P. Mauro Cismondi Busca (CN) xx/xx/1918 - Pinerolo (TO) 03/02/2010

Padre Mauro
Padre Mauro
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Padre Mauro
Padre Mauro

Tappe della missione

21 luglio 1947 a São Vicente arrivano i primi missionari: fr. Cassiano Bodo, fr. Fedele Miraglio, fr. Corrado Chiardola e fr. Luigi Miraglio; fr. Paolino Bianco arriverà verso la fine dell'anno.

1949 in febbraio giunge a Brava fr. Gregorio Viglietti da Busca, già missionario in Etiopia. In aprile dello stesso anno sbarcano a Fogo- São Filipe, i tempo per assistere fr. Paolino morente fr. Mauro Cismondi da Busca, fr. Pio Gottin da Pozzoleone e fr. Francesco Finamore da Padula (SA). Morte di fr. Paolino Bianco. Si improvvisano scuole parrocchiali nelle principali zone principali.

A fine 1950 giunge a S. Lourenço fr. Antonino Gerbaz da Doue (AO). 1953 fr. Cassiano Bodo da Ronsecco, si affatica nei preparativi della festa dell'Assunta e il 19 agosto celebra la sua ultima messa prima di morire. Nello stesso anno arriva in missione fr. Guglielmo Alfero da Magliano Alfero. Alla fine dell'anno la prima visita in Capo Verde del Ministro Provinciale del Piemonte, fr. Vittorio Paroldi da Ceva.

1955 parte fr. Gesualdo Fiorini da Fiuggi con altri due missionari della Provincia Romana. Fr. Gesualdo resterà oltre mezzo secolo a Capo Verde e vi muore nel gennaio 2007.

1956 arriva uno dei primi mezzi motorizzati: una Lambretta regalata da fr. Luciano Fazzi da Beirut. 1958 arriva a Capo Verde fr. Massimo Operto da Fossano, destinato all'isola di Brava.

1959 arrivano a Capo Verde nuove vocazioni missionarie fr. Camillo Torassa da Saluzzo e fr. Celestino Poetto. Il primo lavorerà a São Lourenço e il secondo a Brava. Questo è l'anno nel quale Capo Verde conosce una nuova grande carestia , la più grave dell'inizio della missione. Da questa crisi ha origine la scuola materna di Brava. Fr. Pio Gottin interpella delle ragazze che diventeranno in seguito le Sorelle Francescane. La scuola ha un triplice scopo: dar da mangiare ai bambini poveri; scuola di catechesi e dare entusiasmo e vitalità alla missione.

1962 arriva a Brava fr. Pietro De Marchi da Resana. Nello stesso anno il provinciale fr. Antonio Vassallo insieme a fr. Federico Cerrone, segretario delle missioni visitano la missione.

1964 Nel dopo aver visitato la missione come segretario delle missioni fr. Federico Cerrone decide di tornarci come missionario. Nello stesso anno viene in Italia Mateu de Andrade Pina, primizia delle vocazioni capoverdiane della Provincia. Alla vestizione, avvenuta a Chivasso nel 1966, prenderà il nome di di fr. Paulino da Brava, per ricordare il primo missionario morto a capo Verde.

1965 Nel parte fr. Enrico Donadio da Caraglio.

1966 giunge in missione visita alla missione il provinciale del Piemonte fr. Cesare Vittonato da Mazzè, accompagnato dal Segretario per le Missioni fr. Ottavio Fasano da Racconigi.

1968 a Brava giungono due missionari non più giovanissimi ma ferventi apostoli, il sessantaduenne fr. Pasquale Chicco da Bra e il cinquantenne fr. Evaristo Schiavazzi.

1970 iniziano i lavori del lebbrosario "Casa Betania" di Fogo, dove verranno curati tutti i malati di lebbra di Capo Verde. Intanto a Fogo giunge fr. Cassiano Bottero da Caraglio; fr Celestino parte per Boston (USA) per seguire i capoverdiami emigrati.

1972 per i 25 anni della missione visita del Provinciale fr. Secondo Pastore. Nello stesso anno fr. Ermanno Sibona visita la missione.

Aprile 1973 esce il primo numero della rivista "Terra Nova. Orgao Cristo Caboverdiano de formaçao e de informaçao", che ha oggi raggiunto il XXXVII anno di vita e il numero 357 di pubblicazione.

1973 partono fr. Bernardo Vaschetto dopo un breve periodo a Fogo, lavorerà sino al 1980 a S. Nicolau, poi missionario a Boston con gli emigrati capoverdiani. Stesso anno parte fr. Bonaventura Di Giovanni sarà impegnato per molti anni nella falegnameria di Brava.

1974 Nel terminati gli studi di teologia, rientra in Capo Verde fr. Antonio Fidalgo Barros ordinato sacerdote il 22 settembre) parte anche fr. Gianfrancesco Mantovani destinato a Sal e poi Fogo, verrà ordinato sacerdote nel 1984.

5 LUGLIO 1975 DICHIARAZIONE DI INDIPENDENZA DA PORTOGALLO.

Negli anni 1975-1977 è anche presente in Fogo fr. Luciano Munari, dedito ad un apostolato "inedito" di profonda condivisione con il popolo capovediano più umile.

Dal 1978 alla missione si aggiungono dei fratelli della Provincia Veneta: fr. Orfeo Marchesan (ancora oggi presente a Mosteiros), fr. Mario Stocco e Alessandro Zanchetta (rientrati nel Veneto da qualche anno). Visita in Capo Verde di fr. Bonaventura D'Urso.

1980 rientra in Capo Verde fr João Araujo, formatosi nella provincia romana e destinato alle parrocchie di Fogo.

Giugno 1978 Capitolo elettivo di S. Nicolau, fr. Pietro De Marchi nuovo superiore che porterà la Missione al suo passo più importante: la nascita della Viceprovincia.

Il decreto generalizio di elezione e nomina dei primi superiori della nuova Viceprovincia è letto ufficialmente il 2 luglio 1981 a Fogo sotto la presidenza del ministro generale fr. Francesco Saverio Toppi.

5 LUGLIO 1981 EREZIONE DELLA VICEPROVINCIA DI CAPO VERDE SOTTO IL TITOLO DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA E DI SAN FRANCESCO.

Giugno 1988 inaugurazione della Casa dell'Ordine di S. Vicente, questa servirà come sede della curia della Viceprovincia e come casa di formazione.

29) 1990 fr. Stefano Campana visita la Viceprovincia. (foto 24)

1991 partono prima fr Silvino Benetti di Chieri destinato alla Domus Ordinis di Mindelo e dopo fr. Pieraldo Delfino per Sant'Antao.

1993 Inaugurazione di Radio Nova, fulcro della nuova animazione missionaria.

1995 giunge in missione fr. Umberto Bianco, iniziando il suo lavoro a Porto Novo di Sant'Antao e poi Mindelo, ora a S. Nicolau

1996 fr. Federico Cerrone pubblica il volume Capo Verde. Crocevia dell'Atlantico. Luglio 1997 si ricordano i 50 anni della presenza dei Cappuccini nell'Arcipelago di Capo Verde.

2000 nasce l'Associazione Missionaria Solidarietà e Sviluppo ONLUS (AMSES) che affianca il Centro Missioni Estere con la finalità di aiutare le Missioni di Capo Verde.

Novembre 2002 viene inaugurato il Centro Socio Sanitario Ospedale San Francesco, presenti autorità del Piemonte, di Capo Verde e del definitore generale per l'Africa.

10 dicembre 2006 viene ordinato sacerdote fr. Paulino Tavares Silva, il primo studente capoverdiano che ha compiuto i suoi studi di teologia nel nuovo studentato inteprovinciale di Fossano.

14 gennaio 2007 alla presenza delle autorità capoverdiane, in S. Filipe di Fogo viene inaugurato il villaggio "Case del Sole" finalizzato a sovvenzionare le attività del "Centro Socio Sanitario Ospedale San Francesco".

17- 24 gennaio 2007 a Mindelo si celebrano i 60 anni della presenza dei Cappucini a Capo Verde.

29 settembre al Monte dei Cappuccini di Torino con alcune autorità capoverdiane si celebrano i 60 anni della partenza dei primi missionari partiti prorio dal Monte dei Cappuccini.41)

Faleceu aos 91 anos o padre Mauro

Faleceu ontem, segunda-feira, em Itália, vítima de doença prolongada, o padre Mauro Cismonde, capuchinho, dos primeiros a chegar a Cabo Verde há mais de seis décadas.
Mauro Cismonde estava há algum tempo em Itália, e há cerca de duas semanas foi-lhe amputado uma perna. "Foi visitado, serenamente, pela irmã morte que antecipou a sua Páscoa em Cristo", informa-nos a partir de Itália um seu confrade.
Frei Mauro como era tratado, estava prestes a completar 91 anos de idade (20 de Abril), 65 dos quais dedicados ao sacerdócio e 62 anos de convivência com os cabo-verdianos, nas ilhas.
Durante muito tempo evangelizou nas ilhas do Fogo, Santo Antão e S. Nicolau, depois e por motivos de saúde foi levado para S. Vicente de onde viria a ser conduzido para Itália onde acaba de falecer.
Homem humilde, um verdadeiro capuchinho, o frei Mauro deixa marcas indeléveis de uma vida que seguiu, do Cristo que pregou e anunciou. Nunca deixou as vestes de S. Francisco de Assis, ideal que escolheu viver como homem de Deus.
As exéquias realizam-se nesta quarta-feira, 10 de Março, em Itália.
9-3-2010, 12:27:44
ACG, Expresso das Ilhas
São Nicolau: Falecimento do padre Mauro consterna população
09 de Março de 2010, 14:26
Vila da Ribeira Brava, 09 Mar. (Inforpress) – A população de São Nicolau foi apanhada hoje de surpresa pela notícia do falecimento do padre Mário Cismondi, em Itália, muito respeitado e acarinhado na ilha.
Padre Mauro, como era mais conhecido, deixou São Nicolau em Julho de 2008, quando viajou para a ilha de São Vicente, a fim de participar na reunião anual da sua congregação religiosa em Cabo Verde, os Capuchinhos.
Na ilha do Porto Grande, o seu estado de saúde, que era débil, piorou e ele viu-se obrigado a seguir para a Itália na busca de recuperação onde acabou por falecer.
Padre Mauro faleceu no mesmo dia em que o seu amigo e companheiro nas lides da Igreja Católica em São Nicolau, António Sacristão, foi a enterrar.
Os dois trabalharam juntos em prol da Igreja Católica nesta ilha durante mais de uma vintena de anos.
Embora natural da Itália, Mário Cismondi trazia Cabo Verde no coração, particularmente a ilha de São Nicolau, onde passou boa parte da sua vida na evangelização das populações e pretendia continuar a viver até o chamamento do Pai.
Esse sacerdote da Ordem dos Capuchinhos, que completava 91 anos no próximo dia 20 de Maio, chegou em Cabo Verde em Março do ano de 1949.
O seu destino primeiro foi a ilha do Fogo, onde viveu 25 anos distribuídos por duas missões.
Da ilha do Vulcão transferiu-se para Santo Antão e onde cumpriu também duas missões, mas num tempo mais reduzido, ou sejam, onze anos.
A ilha de São Nicolau foi o último destino do sacerdote. Esta ilha, igualmente o acolheu em duas missões e, no mês de Julho de 2008, quando deixou esta parcela do território cabo-verdiano, contava com vinte e três anos vividos em solo sanicolauense.
Padre Mauro era tido pelos locais como um homem bondoso, sempre a olhar pelos pobres, os doentes no hospital e os presosna cadeia. Não andava sem a sua pasta de cabedal e esta nunca estava vazia. Além de textos evangélicos fotocopiados que distribuía às pessoas mais próximas, Padre Mauro transportava na pasta géneros alimentícios, designadamente bolachas, café, arroz e açúcar para distribuir às pessoas que lhe aparentavam pobres ou a viver em dificuldades. Não faltavam também na sua pasta rebuçados e chocolate para regalar às crianças, pelas quais ele tinha muito amor.
Padre Mauro, pelas suas virtudes de homem e missionário, foi alvo de duas homenagens em vida. Em Novembro do ano de 2005, foi condecorado pelo Presidente da República Pedro Pires com a primeira classe de Medalha de Mérito. O Governo, por sua vez, concedeu ao padre italiano a cidadania cabo-verdiana. Na altura, a mesma condecoração foi atribuída ao Padre Gesualdo Fiorini, falecido no dia 22 de Janeiro de 2007. Dois anos mais tarde, em Dezembro de 2007, seria a Câmara Municipal da Ribeira Brava a agraciar o frei Mário Cismondi (padre Mauro) com a insígnia honorífica municipal de valor, pela dedicação aos desvalidos, aos doentes e aos fiéis.
CH Inforpress/fim